Comune di Val Brembilla


 
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Chiese e Santuari

CHIESA PARROCCHIALE DI S. CROCE
Gerosa fu staccata dal territorio di Brembilla  nel 1442 con ducali venete.
Nel 1515 un decreto vescovile dava facoltà agli abitanti di Gerosa di eleggersi il proprio parroco e quindi di avere una propria  parrocchia.
La Chiesa Parrocchiale di stile barocco fu costruita ai primi del 1700 su un progetto dei fratelli  Gian Battista e Giacomo Antonio Caniana.
Fu edificata con i materiali della vecchia Chiesa di Santa Croce. Della Prima Chiesa rimane solo il campanile eretto nell’anno 1460, che rimane staccato di qualche metro dalla nuova Parrocchiale  ed è stato restaurato la prima volta nel 1680 e l’ultima volta nel 1984.
L’anno 1726 veniva posta e benedetta la prima pietra dal Sacerdote Don Carlo Locarini.
Dopo essere stata restaurata nel 1808 e nel 1929, venne consacrata il 1° marzo 1930 da Monsignore Flaminio Belotti.
Il sacrato è lastricato di pietre locali tra le quali sono state inserite le pietre tombali tolte dal pavimento  della Chiesa prima della posa dell’attuale pavimento.
Alcune delle opere presenti nella Chiesa provengono da Venezia come doni da parte della Confraternita di gerosini che si erano trasferiti in quella città.
La Chiesa è dedicata a Santa Croce la cui festa ricorre il l 4 settembre.
 
CHIESA DI S. MARIA ( ex- Parrocchiale)
L’antica parrocchiale, ora sconsacrata, è dedicata a Maria SS. Assunta in cielo.
Nei documenti antichi era denominata Santa Maria in Montanis.
Inizialmente di stile romanico, più tardi venne ristrutturata in stile barocco.
Fu consacrata nel 1533 dal Vescovo Pietro Lippomani.
Le prime campane della torre, con bifora sul lato nord, vennero asportate nell’anno 1809 e poste sul campanile della nuova parrocchia.
La Chiesa di Santa Maria è stata recentemente ristrutturata dal Comune dove intende realizzare un centro polifunzionale a beneficio di tutta la comunità.
 
CHIESA DI S. ROCCO
Piccola Chiesa ( Oratorio) con annessa la casa del Cappellano dedicata a San Rocco già esistente nel 1500.
Ricorrenza: 16 agosto
 
SANTUARIO MADONNA DELLA FOPPA
Il Santuario è dedicato all’apparizione della Vergine Maria che, seconda la tradizione, apparve il 1° luglio 1558 a due pastorelle del paese della famiglia Locatelli Silvani.
Le due fanciulle assettate e impossibilitate ad abbandonare il gregge, si misero in ginocchio e cominciarono a pregare.
Durante l’orazione apparve la Madonna indicando una fonte d’acqua purissima fatta scaturire ai loro piedi. La Vergine disse alle due pastorelle di annunciare agli abitanti di Gerosa di costruire in quel luogo una Chiesa indicando come prova la fonte d’acqua e aggiungendo che dopo otto giorni sarebbe tornata a prenderle per portarle in Paradiso. La popolazione si meravigliò della fonte d’acqua e ancor di più della morte delle due fanciulle passati gli otto giorni.
I gerosini iniziarono a preparare il materiale per la costruzione della Chiesa in un poggio poco distante dal luogo indicato dalla Vergine perché ritenuto più idoneo alla costruzione, ma la mattina seguente il materiale veniva ritrovato nel punto esatto dell’apparizione. Tutta la popolazione di Gerosa contribuì alla costruzione del Santuario.
La seconda apparizione avvenne nel 1630, anno tristemente famoso per la terribile peste che causò una strage. La Madonna apparve in sogno ad una fanciulla di nome Diana Locatelli alla quale disse  di annunziare agli abitanti di Gerosa che, quanti si fossero recati ad onorarla, non sarebbero stati presi dal morbo.
Inizio un pellegrinaggio di tantissima gente proveniente anche da paesi lontani.
All’interno della Chiesetta i quadri donati per grazia ricevuta dei committenti, rendono testimonianza della viva devozione che per molti secoli la gente nutrì per questo luogo. Oggi è ancora presente la fontanella d’acqua fuori dalla Chiesa.
La popolazione di Gerosa ha sempre ritenuto questo luogo una fortuna spirituale ricorrendovi in processione in ogni pubblico bisogno e calamità. Nel 1865 quando il morbo del colera infestava i paesi vicini, Gerosa ne fu miracolosamente risparmiata.
La Chiesetta è molto semplice, non vi è ardimento architettonico, né estetismo superficiale, ma funzionalità costruttiva in cui tutto è armonia, in cui è sufficiente la bellezza della sua poca decorazione e l’ideale semplicità che conquista, che porta all’ammirazione, che esprime amore d’arte pur non trattandosi di un capolavoro,in un’oasi di tranquillità, di quiete e di silenzio riposante sia fisicamente che spiritualmente.
Ricorrenza: 2 luglio data di visitazione della Vergine Maria  a S. Elisabetta.
 
Tratto dal libro “ Gerosa e il suo Santuario”
di Don Ettore Persico
Edizioni Imprimatur 1986
 

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